Aerosolterapia e OSS: preparazione, assistenza e limiti
Guida pratica per OSS su aerosolterapia: preparazione del materiale, postura, igiene, osservazione respiratoria, segnalazione e limiti professionali.
3 minIntermedioAggiornato 07/07/2026
Revisione OSSRevisionata da Giuseppe Pignataro, OSS e coordinatore assistenziale. La revisione riguarda chiarezza operativa, ruolo e limiti dell'OSS; non equivale a certificazione o revisione clinica e non sostituisce protocolli aziendali, formazione o indicazioni dell'équipe.
L’aerosolterapia è una modalità di somministrazione per via inalatoria. Per l’OSS il punto centrale è collaborare in sicurezza: preparare, assistere, osservare e segnalare, senza decidere terapia, farmaco o tempi.
Cosa rientra nel ruolo dell’OSS
L’OSS può collaborare a:
preparazione dell’ambiente;
aiuto alla postura corretta;
supporto pratico nell’uso di mascherina o boccaglio;
controllo del comfort;
osservazione di respiro, tosse, agitazione o stanchezza;
riordino e igiene del materiale secondo procedura;
segnalazione all’infermiere.
Non deve:
decidere se fare aerosol;
cambiare farmaco o dose;
aggiungere acqua, fisiologica o farmaci se non previsto;
prolungare o accorciare la terapia di propria iniziativa;
Il materiale può variare. In generale, secondo protocollo, possono essere previsti:
apparecchio aerosol o nebulizzatore;
ampolla;
tubo;
mascherina o boccaglio;
soluzione o farmaco già indicato;
fazzoletti o garze;
guanti se necessari;
contenitore per riordino o materiale da sanificare.
Prima di iniziare controlla che il materiale sia pulito, integro e destinato alla persona corretta. Se noti residui, rotture, odori strani o materiale mancante, segnala.
Posizione della persona
La posizione aiuta la respirazione e riduce il disagio.
Di solito è utile:
sedere la persona con busto sollevato;
liberare il torace da coperte troppo strette;
controllare che maschera o boccaglio siano tollerati;
evitare pasti immediatamente prima se la persona riferisce nausea, secondo indicazioni;
tenere fazzoletti a portata per tosse o secrezioni.
No. Indicazione, farmaco, dose, durata e modalità dipendono da prescrizione, protocolli e supervisione infermieristica o medica.
Cosa può fare l'OSS durante l'aerosol?
Può preparare ambiente e materiale secondo indicazioni, aiutare la persona a sedersi, supportare l'uso corretto del presidio, osservare tolleranza e riferire problemi.
Quando va interrotta o segnalata subito la procedura?
In caso di peggioramento del respiro, cianosi, dolore toracico, agitazione intensa, vertigini, tosse importante, malessere o rifiuto della persona.
Chi pulisce il nebulizzatore?
Dipende dal protocollo della struttura. L'OSS collabora all'igiene e al riordino del materiale secondo procedura, evitando contaminazioni.
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