Guida pratica

Disturbi del sonno in RSA: come favorire il riposo per l'OSS

Come gestire i disturbi del sonno negli anziani in RSA: l'igiene del sonno, il controllo dei rumori notturni e il ruolo dell'OSS nel riposo notturno.

OSS che favorisce il riposo notturno di un'anziana in RSA regolando coperta, luce e ambiente della stanza

Un sonno di qualità è indispensabile per la salute fisica e mentale della persona anziana. In RSA, i disturbi del sonno possono peggiorare il disorientamento cognitivo e aumentare il rischio di cadute notturne. L’OSS del turno di notte svolge un ruolo centrale nella tutela del riposo degli ospiti.

Interventi dell’OSS per l’igiene del sonno

L’igiene del sonno comprende tutte quelle abitudini e condizioni ambientali che facilitano un addormentamento rapido e un sonno continuo.

1. Comfort ambientale

  • Luminosità: Assicurati che le tapparelle o le tende siano chiuse. Mantieni accese nei corridoi solo le luci di sicurezza.
  • Temperatura: La temperatura ideale per il sonno è tra i 18°C e i 20°C. Ambienti troppo caldi disturbano il sonno.
  • Rumore: Evita di parlare ad alta voce nei corridoi o nei pressi delle stanze. Chiudi delicatamente le porte ed evita di far urtare carrelli o stoviglie.

2. Routine serale e comfort fisico

  • Aiuta l’ospite ad assumere la sua posizione preferita a letto, utilizzando cuscini di posizionamento per scaricare le zone doloranti.
  • Assicurati che il letto sia rifatto bene, privo di pieghe nelle lenzuola che provocano fastidio e lesioni cutanee.
  • Offri una tisana calda o camomilla (se prevista e non controindicata) prima dell’addormentamento.

Gestione dei risvegli notturni e del disorientamento

È comune che ospiti affetti da demenza o Alzheimer presentino risvegli notturni con agitazione psicomotoria.

  • Non contrastare: Se l’ospite si alza dicendo che deve andare a lavorare, non contraddirlo bruscamente. Accompagna il suo pensiero e orientalo con calma: “Capisco, ma adesso gli uffici sono chiusi ed è notte. Riposiamoci un po’, la accompagno a letto”.
  • Sicurezza: Se l’ospite insiste per camminare, monitoralo a distanza per prevenire cadute, assicurandoti che indossi scarpe o calze antiscivolo.
  • Verifica bisogni primari: Spesso il risveglio notturno è causato da fame, sete, dolore fisico o dal pannolone saturo. Risolvi il bisogno per facilitare il riaddormentamento.

Cosa osservare e segnalare all’infermiere

Monitora l’andamento della notte e riferisci al mattino:

  • Insonnia persistente: Ospiti che rimangono svegli per gran parte della notte nonostante le misure di comfort.
  • Apnee notturne: Episodi in cui il respiro dell’ospite si interrompe per diversi secondi durante il sonno, seguiti da forti roncate o risvegli improvvisi con affanno.
  • Agitazione motoria a letto: Movimenti continui e scoordinati che aumentano il rischio di caduta o di lesioni contro le sponde del letto.
  • Dolore notturno: Richiesta di aiuto per dolori articolari o muscolari che impediscono il riposo.

Chiusura

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Domande frequenti

Perché molti anziani in RSA soffrono di disturbi del sonno?

A causa di alterazioni dei ritmi circadiani dovute all'invecchiamento, scarso movimento durante il giorno, sonnellini diurni prolungati, dolori fisici o l'ambiente rumoroso e troppo illuminato del reparto.

Cosa può fare l'OSS per favorire il sonno degli ospiti?

Riduci al minimo i rumori notturni, mantieni le stanze buie e fresche, limita le attività rumorose e stabilisci routine serali rilassanti (igiene calda, posizionamento comodo).

Come comportarsi con un anziano che si sveglia confuso di notte?

Avvicinati con calma, usa una luce soffusa, chiamalo per nome e rassicuralo sul fatto che si trova in un posto sicuro. Aiutalo a rientrare a letto spiegandogli delicatamente che è ancora notte.

Ogni quanto vanno effettuati i giri di controllo notturni?

Dipende dai protocolli interni del servizio (solitamente ogni 2-3 ore). I giri vanno fatti con passi leggeri, usando torce direzionate verso il pavimento per non svegliare chi dorme.

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