La mobilizzazione del paziente obeso o bariatrico rappresenta una delle sfide professionali più complesse per l’Operatore Socio Sanitario (OSS). Richiede l’applicazione rigorosa di tecniche ergonomiche, l’uso corretto di ausili meccanici dedicati e un’eccellente coordinazione del team per garantire la sicurezza del paziente e prevenire infortuni muscolo-scheletrici agli operatori.
Regole ergonomiche e preparazione
Prima di eseguire qualsiasi movimento:
Allarga la base d’appoggio: tieni i piedi ben distanziati per migliorare l’equilibrio.
Piega le ginocchia: mantieni la schiena dritta e usa la forza delle gambe, non della colonna vertebrale.
Avvicinati al carico: tieni il corpo del paziente il più vicino possibile al tuo baricentro.
Evita le torsioni: muovi i piedi per cambiare direzione, non ruotare il busto mentre sostieni il peso.
Fasi operative per l’uso del sollevatore bariatrico
Il sollevatore meccanico bariatrico è lo strumento principale per i trasferimenti letto-carrozzina o letto-barella.
Preparare il paziente: spiegare chiaramente il movimento che si sta per effettuare per favorire la collaborazione e ridurre lo stato d’ansia.
Posizionare l’imbracatura:
Ruotare il paziente sul fianco (lavoro in team).
Posizionare l’imbracatura specifica bariatrica sotto la schiena, assicurandosi che sia centrata e allineata dalla testa al coccige.
Ruotare il paziente sull’altro fianco e spiegare l’imbracatura sul lato opposto.
Aggancio dei tiranti:
Posizionare il sollevatore sopra il letto, allargando le gambe della base per garantire stabilità.
Agganciare le cinghie dell’imbracatura ai bracci del sollevatore secondo le istruzioni del produttore. I cosciali vanno incrociati sotto le cosce per evitare lo scivolamento in avanti del paziente.
Sollevamento e trasferimento:
Sollevare leggermente il paziente per verificare la tenuta e il comfort.
Un operatore gestisce il telecomando del sollevatore e monitora lo stato del paziente, l’altro operatore assiste la testa e le gambe del paziente per evitarne l’oscillazione.
Spostare lentamente il sollevatore ed eseguire il trasferimento sulla carrozzina o sul nuovo letto.
Cura e igiene delle pieghe cutanee
La mobilizzazione è anche il momento ideale per ispezionare la cute del paziente bariatrico.
Asciugatura rigorosa: dopo l’igiene, asciugare tamponando delicatamente (senza sfregare) tutte le pieghe cutanee per evitare l’insorgenza di candidosi o intertrigine.
Prevenzione dell’umidità: non applicare quantità eccessive di creme idratanti o polveri nelle pieghe cutanee, in quanto trattengono l’umidità creando un terreno fertile per i batteri.
Cosa osservare e segnalare
Difficoltà respiratorie: la posizione supina prolungata o la compressione toracica durante il sollevamento possono causare dispnea nel paziente obeso. Segnala immediatamente se noti respiro affannoso o cianosi.
Integrità della cute: arrossamenti o piaghe nascoste nelle pieghe cutanee profonde.
Esempio di segnalazione all’infermiere:
“Durante il trasferimento del signor Verdi con il sollevatore bariatrico, il paziente ha lamentato forte affanno respiratorio quando è stato sollevato. Ho notato inoltre un’area di macerazione umida con forte arrossamento nella piega addominale inferiore.”
Quanti operatori servono per mobilizzare un paziente bariatrico?
Sono sempre necessari almeno due operatori, e spesso tre o quattro a seconda del peso del paziente e della complessità del movimento. Non tentare mai la mobilizzazione da soli.
Che cos'è la portata massima (SWL) degli ausili?
È il 'Safe Working Load' (Carico di Lavoro Sicuro). Prima di usare sollevatori, teli o barelle, l'OSS deve sempre verificare che il peso del paziente non superi il limite indicato sul dispositivo.
Quali sono le zone cutanee più a rischio nel paziente obeso?
Le pieghe cutanee (sottomammarie, inguinali, addominali) e le zone di appoggio osseo. L'umidità da sudore e lo sfregamento aumentano drasticamente il rischio di macerazione e lesioni.
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