Guida pratica

Mobilizzazione e trasferimento del paziente obeso e bariatrico

Guida pratica per l'OSS sulla mobilizzazione sicura del paziente obeso. Ergonomia, uso del sollevatore bariatrico, lavoro in team e tutela della cute.

Due operatori socio sanitari usano un sollevatore meccanico per trasferire un paziente in sicurezza

La mobilizzazione del paziente obeso o bariatrico rappresenta una delle sfide professionali più complesse per l’Operatore Socio Sanitario (OSS). Richiede l’applicazione rigorosa di tecniche ergonomiche, l’uso corretto di ausili meccanici dedicati e un’eccellente coordinazione del team per garantire la sicurezza del paziente e prevenire infortuni muscolo-scheletrici agli operatori.

Regole ergonomiche e preparazione

Prima di eseguire qualsiasi movimento:

  1. Allarga la base d’appoggio: tieni i piedi ben distanziati per migliorare l’equilibrio.
  2. Piega le ginocchia: mantieni la schiena dritta e usa la forza delle gambe, non della colonna vertebrale.
  3. Avvicinati al carico: tieni il corpo del paziente il più vicino possibile al tuo baricentro.
  4. Evita le torsioni: muovi i piedi per cambiare direzione, non ruotare il busto mentre sostieni il peso.

Fasi operative per l’uso del sollevatore bariatrico

Il sollevatore meccanico bariatrico è lo strumento principale per i trasferimenti letto-carrozzina o letto-barella.

  1. Preparare il paziente: spiegare chiaramente il movimento che si sta per effettuare per favorire la collaborazione e ridurre lo stato d’ansia.
  2. Posizionare l’imbracatura:
    • Ruotare il paziente sul fianco (lavoro in team).
    • Posizionare l’imbracatura specifica bariatrica sotto la schiena, assicurandosi che sia centrata e allineata dalla testa al coccige.
    • Ruotare il paziente sull’altro fianco e spiegare l’imbracatura sul lato opposto.
  3. Aggancio dei tiranti:
    • Posizionare il sollevatore sopra il letto, allargando le gambe della base per garantire stabilità.
    • Agganciare le cinghie dell’imbracatura ai bracci del sollevatore secondo le istruzioni del produttore. I cosciali vanno incrociati sotto le cosce per evitare lo scivolamento in avanti del paziente.
  4. Sollevamento e trasferimento:
    • Sollevare leggermente il paziente per verificare la tenuta e il comfort.
    • Un operatore gestisce il telecomando del sollevatore e monitora lo stato del paziente, l’altro operatore assiste la testa e le gambe del paziente per evitarne l’oscillazione.
    • Spostare lentamente il sollevatore ed eseguire il trasferimento sulla carrozzina o sul nuovo letto.

Cura e igiene delle pieghe cutanee

La mobilizzazione è anche il momento ideale per ispezionare la cute del paziente bariatrico.

  • Asciugatura rigorosa: dopo l’igiene, asciugare tamponando delicatamente (senza sfregare) tutte le pieghe cutanee per evitare l’insorgenza di candidosi o intertrigine.
  • Prevenzione dell’umidità: non applicare quantità eccessive di creme idratanti o polveri nelle pieghe cutanee, in quanto trattengono l’umidità creando un terreno fertile per i batteri.

Cosa osservare e segnalare

  • Difficoltà respiratorie: la posizione supina prolungata o la compressione toracica durante il sollevamento possono causare dispnea nel paziente obeso. Segnala immediatamente se noti respiro affannoso o cianosi.
  • Integrità della cute: arrossamenti o piaghe nascoste nelle pieghe cutanee profonde.

Esempio di segnalazione all’infermiere:

“Durante il trasferimento del signor Verdi con il sollevatore bariatrico, il paziente ha lamentato forte affanno respiratorio quando è stato sollevato. Ho notato inoltre un’area di macerazione umida con forte arrossamento nella piega addominale inferiore.”


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Domande frequenti

Quanti operatori servono per mobilizzare un paziente bariatrico?

Sono sempre necessari almeno due operatori, e spesso tre o quattro a seconda del peso del paziente e della complessità del movimento. Non tentare mai la mobilizzazione da soli.

Che cos'è la portata massima (SWL) degli ausili?

È il 'Safe Working Load' (Carico di Lavoro Sicuro). Prima di usare sollevatori, teli o barelle, l'OSS deve sempre verificare che il peso del paziente non superi il limite indicato sul dispositivo.

Quali sono le zone cutanee più a rischio nel paziente obeso?

Le pieghe cutanee (sottomammarie, inguinali, addominali) e le zone di appoggio osseo. L'umidità da sudore e lo sfregamento aumentano drasticamente il rischio di macerazione e lesioni.

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