Guida pratica

Prevenzione delle cadute dell'anziano: guida pratica per OSS

Prevenzione delle cadute: osserva ambiente e cambiamenti, segui il piano individuale e riferisci eventi e quasi-cadute secondo procedura.

Revisione OSSRevisionata da Giuseppe Pignataro, OSS e coordinatore assistenziale. La revisione riguarda chiarezza operativa, ruolo e limiti dell'OSS; non equivale a certificazione o revisione clinica e non sostituisce protocolli aziendali, formazione o indicazioni dell'équipe.
Persona anziana che cammina con deambulatore in un corridoio luminoso con corrimano

La prevenzione delle cadute si basa su interventi concordati con la persona e l’équipe, sull’attenzione all’ambiente e sulla comunicazione dei cambiamenti. L’OSS contribuisce nell’ambito del proprio profilo, della formazione ricevuta e delle procedure del servizio: non formula diagnosi, non prescrive misure e non sostituisce la valutazione dei professionisti responsabili.

Il rischio si affronta in modo individuale

Una caduta può dipendere da più fattori personali e ambientali. La linea guida NICE NG249 raccomanda di non usare strumenti di previsione per stabilire chi cadrà; le misure preventive vanno adattate alla situazione individuale. Valutazioni e decisioni spettano ai professionisti competenti.

Per l’OSS, una scheda o un contrassegno non sostituisce la consegna e il piano attuale. Se non trovi indicazioni chiare per un’attività, chiedi al referente prima di procedere. Segnala anche cambiamenti rispetto al comportamento o alla mobilità abituali, senza attribuire loro una causa.

Osservare ambiente e cambiamenti

Durante le attività assegnate, nota condizioni concrete che possono ostacolare il movimento o l’orientamento, per esempio un passaggio ingombro, una superficie bagnata, un ausilio non disponibile o una modifica recente della routine. Se puoi farlo in sicurezza e rientra nelle procedure, elimina l’ostacolo semplice; altrimenti avvisa il referente e delimita la zona secondo le regole locali.

Letto, freni, campanello, illuminazione, calzature, ausili e supervisione dipendono dal piano individuale e dal contesto. Non applicare automaticamente altezza del letto, spondine, accompagnamento o calzature come soluzioni universali. Non introdurre o modificare misure restrittive. Riferisci se l’attrezzatura appare danneggiata o se l’indicazione non è chiara.

Prima di assistere nei trasferimenti

Controlla la consegna e il piano disponibili: supporto previsto, ausili, numero di operatori e modalità devono essere quelli indicati per quella persona e per quell’attività. Usa solo tecniche per cui hai ricevuto formazione e che la procedura consente. Chiedi chiarimenti se la situazione è cambiata o l’ausilio manca.

Se durante il movimento compare un cambiamento inatteso, la persona perde stabilità o l’attività non può proseguire in sicurezza, interrompi la manovra senza trascinare e attiva l’aiuto secondo procedura. Riferisci ciò che hai osservato e le azioni svolte; non improvvisare un nuovo metodo.

Se avviene una caduta

Resta con la persona e attiva subito il canale di aiuto previsto dal servizio. Mantieni l’area sicura e segui le indicazioni del professionista responsabile e la procedura locale. Non sollevare o spostare la persona e non effettuare valutazioni cliniche, salvo un pericolo immediato o un’indicazione esplicita della procedura.

Descrivi in modo fattuale ciò che hai visto o appreso, l’ora e il luogo se noti, le condizioni osservabili e chi hai avvisato. La gestione dell’evento e le eventuali valutazioni sanitarie spettano ai professionisti previsti dall’organizzazione. Registra l’accaduto solo nel sistema e con le modalità autorizzate.

Segnalare anche quasi-cadute

Una perdita di equilibrio o un trasferimento interrotto è un’informazione utile anche se la persona non ha raggiunto il pavimento. Riferisci tempestivamente il contesto, il cambiamento osservato, l’attività in corso e le azioni svolte. Non aspettare che l’evento si ripeta e non attribuire colpe; segui la procedura per la segnalazione degli eventi e dei quasi-eventi.

Per esercitarti, consulta la checklist per la prevenzione delle cadute e il caso di quasi-caduta durante un trasferimento. Puoi ripassare anche mobilizzazione e cambio posizione.

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Domande frequenti

Una checklist può dire con certezza se una persona cadrà?

No. Gli strumenti di previsione non stabiliscono con certezza chi cadrà. L'équipe considera la situazione individuale e le procedure del servizio; l'OSS osserva l'ambiente e riferisce i cambiamenti nel proprio ruolo.

Che cosa fa l'OSS se trova una persona a terra?

Resta con la persona, avvisa subito il riferimento previsto e segue la procedura locale. Non la solleva né formula valutazioni cliniche; agisce diversamente solo per un pericolo immediato o se la procedura lo indica.

Devo sempre usare le spondine o tenere il letto all'altezza minima?

Non esiste una soluzione uguale per tutti. Applica il piano assistenziale e le procedure; riferisci dubbi o variazioni all'équipe e non introdurre misure di contenzione autonomamente.

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