Guida pratica

Mobilizzazione della persona allettata: ruolo e sicurezza OSS

Promemoria per i cambi di posizione: segui piano individuale, formazione e procedure; osserva la risposta della persona e riferisci i cambiamenti.

Revisione OSSRevisionata da Giuseppe Pignataro, OSS e coordinatore assistenziale. La revisione riguarda chiarezza operativa, ruolo e limiti dell'OSS; non equivale a certificazione o revisione clinica e non sostituisce protocolli aziendali, formazione o indicazioni dell'équipe.
Operatori preparano un ausilio per assistere una persona nel cambio di posizione

La mobilizzazione e il cambio di posizione richiedono indicazioni individuali e un’organizzazione sicura. Questa guida è un promemoria di orientamento: non insegna una manovra universale e non sostituisce valutazione, piano assistenziale, formazione, addestramento o procedure locali. Il compito dell’OSS è assistere entro le indicazioni ricevute, osservare e riferire; le decisioni cliniche competono ai professionisti responsabili.

Prima della mobilizzazione: piano, valutazione e consenso

Considera le informazioni individuali disponibili e le indicazioni del servizio per quel movimento. Non dedurre il livello di aiuto dalla sola diagnosi, dall’aspetto o da un’esperienza precedente con un’altra persona. Il piano e la valutazione definiscono se e come assistere, quale ausilio usare e quale supporto è necessario.

Spiega alla persona che cosa è previsto e ascolta la sua risposta. Chiedi collaborazione senza forzarla; rispetta un rifiuto o un disagio e contatta il riferimento quando serve rivedere l’attività. Se il movimento è nuovo, il piano manca o è cambiata la situazione, non improvvisare.

Sicurezza di persona, ambiente e operatore

Prima di iniziare, controlla che lo spazio consenta l’attività e che l’ausilio previsto sia disponibile e utilizzabile secondo la procedura. Segui la formazione e l’addestramento ricevuti: non provare una tecnica o un dispositivo che non conosci e non sostituire un ausilio indicato con uno scelto autonomamente.

La necessità di supporto, le modalità e il numero di operatori dipendono dalla valutazione, dal piano e dall’organizzazione locale. Se manca un collega richiesto, l’ausilio previsto non è disponibile, il dispositivo sembra danneggiato o la persona non riesce a partecipare come previsto, sospendi in sicurezza e chiedi indicazioni. Non tentare di compensare da solo con forza o velocità.

Assistenza durante il movimento e uso degli ausili

Svolgi soltanto le attività per cui hai indicazioni, formazione e addestramento. Segui il metodo previsto dal servizio e le istruzioni del dispositivo; non applicare schemi universali di presa, conteggi, posizioni o numero di operatori. Se durante l’attività cambia la condizione della persona o dell’ambiente, fermati e rivaluta con il riferimento.

Mantieni la comunicazione con la persona e con il collega coinvolto, se previsto. Non tirare o trascinare la persona e non forzare articolazioni: se il movimento non avviene come previsto, interrompi l’azione, proteggi la sicurezza e chiedi supporto. L’uso di ausili e l’organizzazione del lavoro richiedono formazione e procedure definite.

Cambiamenti da osservare e riferire

Durante e dopo l’assistenza osserva la risposta della persona e riferisci i cambiamenti pertinenti, senza interpretarli come diagnosi. Per esempio, descrivi:

  • dolore o disagio riferito e quando compare;
  • difficoltà, stanchezza o instabilità osservate rispetto al piano;
  • variazioni della cute o segni di possibile sfregamento;
  • ausili mancanti, non funzionanti o non adatti all’attività prevista.

Se compare dolore, malessere, paura o una difficoltà inattesa, interrompi in sicurezza e segui la procedura di segnalazione. Non proseguire per completare il trasferimento a tutti i costi e non modificare autonomamente il piano.

Cambio posizione e pressione: seguire il piano individuale

Le indicazioni sul riposizionamento, inclusa l’eventuale frequenza, dipendono dal rischio e dalla valutazione individuale. Se il piano riporta un intervallo, segui quello documentato e segnala gli ostacoli o i cambiamenti che impediscono di rispettarlo. Non applicare a tutti le stesse scadenze o posizioni.

Quando la persona non può riposizionarsi autonomamente e il piano prevede assistenza, usa il supporto e l’attrezzatura indicati, con formazione adeguata. NICE raccomanda di non massaggiare né strofinare la cute per prevenire lesioni da pressione. Se noti un cambiamento, descrivilo e riferiscilo al professionista responsabile; non classificarlo né trattarlo autonomamente.

Dopo l’assistenza e registrazione

Verifica con la persona il comfort e lascia l’ambiente sicuro secondo il piano e la procedura locale. Riordina o riponi gli ausili nel modo previsto. Se è richiesta una registrazione, annota in uno strumento autorizzato l’assistenza svolta, la risposta osservata e le comunicazioni pertinenti al tuo ruolo.

La checklist di mobilizzazione è un promemoria e non sostituisce la valutazione o l’addestramento. Puoi consultare anche la guida alla prevenzione delle lesioni da pressione e quella su rischio di caduta e sicurezza.

Domande frequenti

Ogni quanto va riposizionata una persona? Non esiste un intervallo uguale per tutti. Segui la frequenza documentata nel piano e le indicazioni del professionista responsabile; riferisci se qualcosa impedisce di applicarla.

Posso assistere da solo se il movimento sembra semplice? Fai riferimento al piano e alla procedura, non a un’impressione. Se il supporto previsto non è disponibile o il compito supera la tua formazione, fermati e chiedi aiuto.

Devo massaggiare un arrossamento? No: NICE raccomanda di non usare massaggi o sfregamenti per prevenire lesioni da pressione. Riferisci il cambiamento e segui le indicazioni del professionista responsabile.

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Domande frequenti

Quanti operatori servono per mobilizzare una persona?

Non c'è un numero valido per ogni situazione. Fai riferimento alla valutazione individuale, al piano, alla formazione e alla procedura locale; se il supporto previsto non è disponibile, chiedi aiuto prima di procedere.

Ogni quanto va cambiata posizione una persona allettata?

La frequenza dipende dalla valutazione e dal piano individuale. Quando è prevista, segui la frequenza documentata e le indicazioni del servizio; non applicare intervalli uguali a tutti.

Quale ausilio devo usare?

Usa soltanto l'ausilio previsto per la persona e l'attività, dopo aver ricevuto formazione e addestramento sul suo uso. Se manca, è danneggiato o non sai come utilizzarlo, sospendi e avvisa il riferimento.

Cosa faccio se durante il movimento compare dolore o disagio?

Fermati in sicurezza, ascolta la persona e riferisci il cambiamento secondo procedura. Riprendi solo dopo aver ricevuto le indicazioni necessarie e se l'attività rientra nella tua formazione.

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