Cura e igiene del piede nel paziente diabetico: indicazioni per OSS
Piede diabetico e OSS: igiene delicata, controllo quotidiano della cute, comportamenti da evitare e segni da riferire subito all’équipe.
3 minIntermedioAggiornato 31/08/2026
Revisione OSSRevisionata da Giuseppe Pignataro, OSS e coordinatore assistenziale. La revisione riguarda chiarezza operativa, ruolo e limiti dell'OSS; non equivale a certificazione o revisione clinica e non sostituisce protocolli aziendali, formazione o indicazioni dell'équipe.
Nella persona con diabete sensibilità, circolazione e guarigione possono essere alterate. Per l’OSS l’obiettivo è eseguire un’igiene delicata, osservare bene cute e calzature e riferire presto ogni cambiamento, senza formulare diagnosi o trattare lesioni di propria iniziativa.
Procedura per l’igiene del piede diabetico
L’igiene quotidiana deve essere eseguita con estrema delicatezza, evitando frizioni vigorose.
1. Lavaggio breve e delicato
Evita l’ammollo prolungato, salvo diversa indicazione del piano assistenziale.
Lava con il detergente e il materiale previsti, senza sfregamenti intensi.
2. Asciugatura meticolosa
Rimuovi il piede dall’acqua e avvolgilo nell’asciugamano.
Asciuga tamponando delicatamente, prestando particolare attenzione agli spazi tra le dita, dove l’umidità può favorire macerazione.
3. Idratazione cutanea
Se il piano prevede un emolliente, applica il prodotto indicato sulla cute secca.
Evita gli spazi tra le dita e non applicare prodotti su lesioni o aree alterate senza indicazione.
Ispezione quotidiana e cosa deve segnalare l’OSS
Durante l’igiene osserva dorso, pianta, talloni, spazi tra le dita, unghie e zone di contatto con calze o scarpe. Educazione e autocontrollo della persona seguono il programma concordato dall’équipe.
Segnala immediatamente all’infermiere se noti:
Arrossamenti, variazioni di temperatura o gonfiore rispetto al solito.
Tagli, graffi, abrasioni, vesciche o bolle (anche minimi).
Macerazione della pelle (pelle bianca e molle) negli spazi interdigitali.
Calli o duroni (non provare mai a rimuoverli con lame, lime o cerotti callifughi).
Unghie incarnite, ispessite, scolorite o fragili.
Ferite aperte, secrezioni, cattivo odore o zone scure.
Esempio di segnalazione utile:
“Durante l’igiene mattutina del signor Franco (paziente diabetico), ho osservato una piccola vescica sul tallone sinistro e un arrossamento diffuso intorno ad essa. Il paziente riferisce di non sentire alcun fastidio o dolore.”
Errori da evitare nella cura del piede diabetico
Lasciare i piedi in ammollo o sfregare la cute fragile.
Usare acqua calda o affidarsi soltanto alla percezione della persona se la sensibilità è ridotta.
Tagliare calli o unghie e usare lame, prodotti chimici o strumenti non previsti dal piano.
Far camminare la persona a piedi scalzi quando il programma assistenziale richiede calzature protettive.
L'OSS può tagliare le unghie dei piedi a un paziente diabetico?
Non va improvvisato. Cura delle unghie, strumenti utilizzabili e professionista responsabile dipendono da rischio, piano assistenziale e procedure locali. Alterazioni, unghie incarnite o difficili da trattare vanno riferite.
Come deve essere la temperatura dell'acqua per il lavaggio dei piedi?
Confortevole e non calda. Va verificata con il metodo sicuro previsto dal servizio, perché una sensibilità ridotta può rendere inaffidabile la percezione della persona.
Si può fare il pediluvio prolungato a un paziente diabetico?
L'ammollo prolungato va evitato perché può favorire macerazione. Preferisci un lavaggio breve e delicato secondo il piano e la procedura del servizio.
Dove va applicata la crema idratante sul piede diabetico?
Solo se il prodotto è previsto dal piano o dalla procedura. In genere si applica sulla cute secca evitando gli spazi tra le dita, che devono restare asciutti.
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