Guida pratica

Morbo di Parkinson e OSS: mobilitazione, pasti e sicurezza

Come assistere un paziente con Parkinson: la gestione del freezing motorio, la somministrazione dei pasti in sicurezza e la prevenzione cadute.

OSS che assiste un anziano con Parkinson nel passaggio in piedi con deambulatore vicino e pasto sul tavolo

Il Morbo di Parkinson è una malattia neurodegenerativa caratterizzata da tremore a riposo, rigidità muscolare, lentezza nei movimenti (bradicinesia) e instabilità posturale. L’assistenza dell’OSS deve puntare a valorizzare l’autonomia residua garantendo la massima sicurezza.

Gestione dei blocchi motori (Freezing)

Il freezing è uno dei sintomi più invalidanti e frustranti del Parkinson.

Cosa fare durante un blocco:

  1. Mantieni la calma: L’ansia e la fretta peggiorano il blocco.
  2. Usa stimoli acustici o visivi (Cueing): Dai un ritmo verbale deciso: “Un, due, tre, passo!”. Puoi anche proiettare una luce sul pavimento o mettere un piede davanti al suo invitandolo a scavalcarlo.
  3. Sposta il baricentro: Invita il paziente a dondolare leggermente da destra a sinistra per sbloccare il peso del corpo.

Assistenza durante i pasti e rischio disfagia

La rigidità muscolare colpisce anche la deglutizione, aumentando il rischio di soffocamento.

  • Posizione: Il paziente deve mangiare seduto a 90° con la testa leggermente flessa in avanti. Questa posizione protegge le vie aeree.
  • Consistenza dei cibi: Preferisci cibi cremosi e compatti (purè, polpette morbide). Evita cibi a doppia consistenza (es. minestrina con verdure a pezzi o pastina in brodo).
  • Stoviglie: Usa bicchieri leggeri ma resistenti e non riempirli fino all’orlo per minimizzare le fuoriuscite dovute al tremore.

Cosa osservare e segnalare all’infermiere

Il monitoraggio attento dell’OSS aiuta a calibrare la terapia medica:

  • Fluttuazioni motorie: Segnala se i periodi di blocco (fasi “OFF”) diventano più lunghi o compaiono prima della dose successiva di farmaco.
  • Difficoltà di deglutizione aumentata: Tosse frequente durante o dopo i pasti, voce umida o gorgogliante.
  • Cambiamenti cognitivi o dell’umore: Segni di depressione, allucinazioni visive (possibili effetti collaterali dei farmaci dopaminergici) o stato confusionale.
  • Stipsi: La stipsi è comune e peggiora l’assorbimento dei farmaci; riferisci se il paziente non evacua da più di 2 giorni.

Chiusura

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Domande frequenti

Che cos'è il fenomeno del freezing e come lo gestisce l'OSS?

Il 'freezing' è l'improvviso blocco motorio in cui il paziente si sente come 'incollato' al pavimento. L'OSS non deve strattonarlo, ma incoraggiarlo con comandi verbali ritmici o chiedendogli di scavalcare un ostacolo immaginario.

Come aiutare un paziente con Parkinson a mangiare in sicurezza?

Il paziente deve stare seduto ben dritto (90 gradi) con il mento leggermente inclinato in basso. Servono cibi di consistenza omogenea (morbidi o semisolidi) e l'uso di stoviglie ergonomiche o pesanti che riducono l'effetto del tremore.

Quali sono le accortezze per la mobilizzazione del paziente parkinsoniano?

Fornisci il tempo necessario al paziente senza mettergli fretta. Stimola movimenti ampi e il passaggio del peso da un piede all'altro prima di camminare. Usa calzature chiuse e stabili.

Come prevenire le cadute in un paziente con Parkinson?

Rimuovi ogni ostacolo (tappeti, fili), mantieni l'ambiente ben illuminato e invita il paziente ad alzarsi lentamente dalla sedia o dal letto (facendo tappe intermedie seduto sul bordo) per evitare cali di pressione.

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