Assistere un paziente con disabilità visiva (cieco o ipovedente) richiede l’adozione di specifiche tecniche di comunicazione e di accompagnamento per garantire l’autonomia, la sicurezza fisica e ridurre lo stato di ansia legato alla mancanza di riferimenti visivi.
Tecniche di Accompagnamento Fisico
La guida fisica deve essere sicura, confortevole e mai impositiva.
Il Contatto: Avvicinati e tocca delicatamente il dorso della mano del paziente per farle capire dove si trova il tuo braccio.
La Presa: Lascia che la persona ti prenda al gomito. Non afferrare tu la persona per spingerla o tirarla avanti.
Il Passo: Cammina a velocità regolare, leggermente davanti a lei.
Segnalare ostacoli: Descrivi gli ostacoli prima di affrontarli. Usa frasi precise:
“Adesso scendiamo un gradino.”
“La porta si apre verso destra, lo spazio è stretto.”
“Ci stiamo avvicinando a una sedia, la metto davanti a lei.”
Assistenza al pasto: il metodo dell’orologio
Il pasto deve essere un momento sereno. Evita di imboccare il paziente se è in grado di mangiare autonomamente; aiutalo invece a orientarsi.
Posizionamento posate: Metti forchetta e coltello sempre nello stesso posto e guida la mano del paziente per fargliele toccare.
Descrizione del piatto: Usa il quadrante dell’orologio come mappa di riferimento.
Posizione oraria
Cibo corrispondente (Esempio)
Ore 12 (Alto)
Primo piatto / Pasta o riso
Ore 3 (Destra)
Contorno di verdure
Ore 6 (Basso)
Secondo piatto / Carne o pesce tagliati a piccoli pezzi
Ore 9 (Sinistra)
Pane
Cosa osservare e segnalare all’infermiere
La persona non vedente compensa con gli altri sensi ma è esposta a rischi specifici:
Traumi o lividi nascosti: Controlla la cute durante l’igiene per escludere urti accidentali contro arredi di cui il paziente potrebbe non essersi accorto.
Difficoltà di orientamento spaziale: Confusione improvvisa sull’ambiente circostante.
Stato di isolamento sociale: Tendenza a rimanere in silenzio o a non partecipare alle attività di reparto per timore di muoversi.
Parla sempre prima di avvicinarti o toccarla. Di' chiaramente il tuo nome e il tuo ruolo (es. 'Buongiorno signor Rossi, sono Mario, l'OSS').
Come si guida fisicamente una persona cieca?
Offri il tuo braccio piegato a gomito. La persona si afferrerà leggermente sopra il tuo gomito e camminerà mezzo passo dietro di te, percependo i tuoi movimenti di salita o discesa.
Come disporre il cibo nel piatto per un paziente cieco?
Usa il 'metodo dell'orologio': descrivi la posizione del cibo riferendoti alle ore (es. 'La carne è a ore 12, le patate a ore 3, il pane a ore 9').
Cosa devo fare prima di allontanarmi dal paziente cieco?
Comunica sempre verbalmente che stai lasciando la stanza per evitare che la persona continui a parlare nel vuoto, provocandole imbarazzo o disorientamento.
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