Quiz OSS su mobilizzazione e posture
10 domande per ripassare mobilizzazione, posture, ausili e prevenzione dei rischi.
LeggiMobilizzazione del paziente emiplegico per OSS: rotolamento, passaggio letto-carrozzina, sicurezza, allineamento e segnali da riferire.

La mobilizzazione della persona con emiplegia richiede un piano individuale. L’OSS collabora ai cambi di posizione e ai trasferimenti, protegge l’arto colpito, usa gli ausili previsti e riferisce ciò che osserva. Non definisce da solo obiettivi o tecniche riabilitative.
Le sequenze cambiano in base alla persona e alla tecnica insegnata dal servizio. Questi principi restano validi:
Il lato verso cui ruotare e la posizione del braccio colpito devono essere quelli indicati nel piano. Prepara prima cuscini o supporti, guida il movimento in blocco senza trascinare e controlla l’allineamento finale di spalla, bacino, ginocchia e piedi.
Usa la sequenza appresa nel servizio e l’eventuale ausilio di scorrimento. Accompagna tronco e arti senza sollevare la persona dalla spalla. Una volta seduta, resta vicino e osserva pallore, capogiri, nausea, affaticamento o tendenza a cadere di lato.
Il trasferimento manuale, con tavoletta o con sollevatore non sono intercambiabili. Segui la valutazione e la procedura scelta dall’équipe.
Se la persona non sostiene il peso come atteso, scivola o non collabora, interrompi la manovra e chiedi supporto: non compensare con uno sforzo improvvisato.
L’osservazione posturale e cutanea del paziente plegico è un compito continuo.
Esempio di segnalazione utile: “Durante il trasferimento dalla carrozzina al letto, il signor Antonio ha espresso dolore intenso alla spalla sinistra (lato plegico). Ho notato che la mano sinistra è edematosa (gonfia) e fredda al tatto rispetto alla destra.”
Puoi continuare con Ictus e TIA: segnali da riconoscere e Vestizione e svestizione del paziente emiplegico, oppure usare la checklist per i passaggi posturali dell’emiplegico.
Consulta l’indice completo delle Procedure OSS.
Non esiste una regola universale. Spesso il piano privilegia il lato più forte, ma lato, ausilio e numero di operatori dipendono da capacità, neglect, dolore, ambiente e indicazioni riabilitative.
Va sostenuto senza trazioni o compressioni, nella posizione prevista dal piano assistenziale o riabilitativo. L'OSS osserva dolore, gonfiore e cambiamenti e li riferisce.
No. Tirare il braccio colpito può provocare dolore o lesioni alla spalla. Il movimento va guidato con prese, ausili e numero di operatori previsti dalla valutazione.
È una difficoltà nel riconoscere o prestare attenzione a un lato dello spazio. La disposizione degli oggetti e le modalità di approccio vanno concordate con l'équipe riabilitativa, senza applicare schemi uguali a tutti.

Guida OSS per mobilizzare una persona con catetere vescicale: sacca, tubo, trasferimenti, osservazione e segnalazioni.
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