Mobilizzazione e gestione del paziente emiplegico: guida per OSS
Guida pratica per OSS sulla mobilizzazione del paziente emiplegico: rotolamento, trasferimento letto-carrozzina, cura dell'allineamento e prevenzione lesioni.
La mobilizzazione del paziente emiplegico (colpito da paralisi di una metà del corpo a seguito di ictus o lesione cerebrale) è una delle attività ad alto contenuto riabilitativo che coinvolge l’OSS (Operatore Socio Sanitario). Una gestione posturale corretta e l’utilizzo di tecniche idonee prevengono la spasticità muscolare, riducono il dolore e favoriscono il recupero dell’autonomia residua della persona.
Tecniche di mobilizzazione a letto per l’emiplegico
I cambi di posizione sono fondamentali per prevenire le piaghe da decubito e mantenere l’allineamento muscoloscheletrico.
1. Rotolamento sul fianco sano (più facile)
Fletti il ginocchio della gamba plegica del paziente.
Posiziona il braccio plegico sul torace.
Accompagna delicatamente il bacino e la spalla plegica guidando il movimento verso il lato sano. Il paziente può aiutarsi tirandosi con il braccio sano.
2. Rotolamento sul fianco plegico (richiede cura)
Allontana delicatamente il braccio plegico dal corpo (abduzione) per evitare che rimanga schiacciato sotto il busto durante la rotazione.
Fletti il ginocchio sano e ruota il corpo verso il lato malato.
Sistema un cuscino dietro la schiena e uno tra le ginocchia per evitare che si tocchino.
3. Passaggio da supino a seduto sul bordo del letto
Ruota il paziente sul fianco sano.
Aiuta il paziente a portare le gambe fuori dal bordo del letto (partendo da quella sana che trascina la plegica).
Inserisci il tuo braccio sotto la spalla sana del paziente e, facendo leva sul bacino, sollevalo lateralmente mentre lui spinge con il gomito del braccio sano.
Tecnica di trasferimento letto-carrozzina
Questa procedura richiede coordinazione ed equilibrio.
Posizionamento della carrozzina: Metti la carrozzina a 45° rispetto al letto, dal lato sano del paziente.
Presa di sicurezza: Posizionati di fronte al paziente. Divarica i piedi e blocca il piede sano del paziente tra i tuoi piedi per impedirgli di scivolare.
Supporto al tronco: Chiedi al paziente di cingerti i fianchi con il braccio sano (mai il collo!). Afferra il paziente sotto le scapole o per la cintura (se presente).
Il movimento di perno: Al conto di “1, 2, 3”, aiuta il paziente a sollevarsi in piedi, a ruotare sul piede sano (facendo perno) e ad adagiarsi lentamente sulla sedia. Accompagna l’arto superiore plegico sul bracciolo della carrozzina o su un tavolino.
Cosa deve osservare e segnalare l’OSS
L’osservazione posturale e cutanea del paziente plegico è un compito continuo.
Segnala tempestivamente all’infermiere:
Segni di dolore alla spalla plegica durante la mobilizzazione o a riposo.
Edema (gonfiore) o cianosi alla mano o al piede colpito.
Arrossamenti cutanei persistenti nelle zone di appoggio (sacro, talloni, trocanteri, ma anche la parte esterna del piede plegico).
Aumento della rigidità muscolare (spasticità) che rende difficile l’igiene o la vestizione.
Incapacità del paziente a mantenere la posizione seduta (tendenza a scivolare o a inclinarsi da un lato).
Esempio di segnalazione utile:
“Durante il trasferimento dalla carrozzina al letto, il signor Antonio ha espresso dolore intenso alla spalla sinistra (lato plegico). Ho notato che la mano sinistra è edematosa (gonfia) e fredda al tatto rispetto alla destra.”
Errori comuni da evitare nella gestione dell’emiplegico
Tirare il paziente afferrandolo per il polso o sotto l’ascella del lato plegico.
Posizionare la carrozzina dal lato plegico per il trasferimento.
Lasciare l’arto superiore plegico penzolante fuori dal letto o dalla carrozzina (può sublussarsi).
Da quale lato va posizionata la carrozzina per il trasferimento di un emiplegico?
Sempre dal lato sano del paziente. Questo gli permette di vedere lo spazio di arrivo, fare perno e sostenersi attivamente con il braccio e la gamba sana.
Come va posizionato l'arto superiore emiplegico (plegico) a letto?
Deve essere adagiato su un cuscino in posizione leggermente rialzata, con la mano aperta e le dita distese per prevenire l'edema e la rigidità in flessione (spasticità).
Si può tirare il paziente emiplegico per il braccio plegico per tirarlo su?
No, assolutamente. L'articolazione della spalla plegica è estremamente debole (sublussazione della spalla). Tirare il braccio può causare lesioni gravissime e molto dolorose.
Cos'è la sindrome da negligenza spaziale unilaterale (neglect)?
Una condizione frequente dopo un ictus in cui il paziente non percepisce più lo spazio dal lato plegico (generalmente il sinistro). L'OSS deve posizionare comodino e oggetti dal lato sano, ma stimolare il lato plegico avvicinandosi da quella parte durante l'interazione.
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