Guida pratica

Scarpe da lavoro per OSS: guida alla scelta in sicurezza

Come scegliere le migliori scarpe da lavoro per OSS: caratteristiche di sicurezza, antiscivolo, comfort e normativa per gli operatori socio sanitari.

Scarpe da lavoro comode e sicure per OSS mostrate in contesto clinico

Passare molte ore in piedi, percorrere chilometri tra i corridoi e movimentare carichi pesanti rende la scelta delle scarpe da lavoro per l’OSS un aspetto fondamentale per la salute e la sicurezza.

Caratteristiche fondamentali delle scarpe per OSS

Per garantire protezione e benessere durante il turno, le scarpe devono rispettare precisi criteri tecnici e posturali.

1. Antiscivolo certificato (SRC)

La suola deve offrire la massima aderenza su pavimenti bagnati o unti. Cerca sempre la sigla SRC, che certifica il superamento dei test antiscivolo sia su ceramica con acqua e detergente, sia su acciaio con glicerina.

2. Protezione dai liquidi e rischio biologico

Le calzature devono proteggere il piede dalla caduta accidentale di aghi, taglienti e soprattutto liquidi biologici (urine, sangue, disinfettanti). La tomaia superiore deve essere impermeabile e priva di fori aperti.

3. Assorbimento dell’energia nel tallone (E)

Movimentare i pazienti mette a dura prova le articolazioni. La calzatura deve avere un tallone ammortizzato (contrassegnato dalla lettera E) per ridurre l’impatto sul tallone e prevenire talloniti e mal di schiena.

4. Cinturino di sicurezza regolabile

Se si scelgono gli zoccoli, il cinturino posteriore è obbligatorio per evitare che la scarpa si sfili accidentalmente durante le emergenze o la movimentazione dei pazienti.


Differenza tra Zoccoli e Scarpe Chiuse

Entrambe le soluzioni hanno vantaggi e svantaggi a seconda del reparto e delle preferenze personali:

Tipo di CalzaturaVantaggiSvantaggi / Note
Zoccoli in Gomma/EVAFacili da lavare e disinfettare, spesso autoclavabili, ottima ventilazione laterale.Meno contenimento del piede, minore protezione laterale rispetto alla caviglia.
Scarpe Chiuse (tipo Sneaker)Massimo supporto per l’arco plantare, stabilità della caviglia, protezione totale del piede.Più calde in estate, più difficili da igienizzare a fondo rispetto alla gomma.

Cosa osservare e segnalare per la manutenzione

La calzatura da lavoro è un Dispositivo di Protezione Individuale (DPI). Tieni sotto controllo lo stato delle tue scarpe:

  • Usura della suola: Se i tasselli della suola sono consumati o lisci, segnalalo o procedi alla sostituzione per evitare scivolamenti.
  • Cedimento della struttura: Se noti che il tallone cede verso l’interno o l’esterno, rischi problemi posturali.
  • Rottura del cinturino: Un cinturino allentato o rotto compromette la stabilità; sostituisci subito il pezzo o la scarpa.

Chiusura

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Domande frequenti

Quali sono le migliori scarpe da lavoro per un OSS?

Le migliori scarpe sono zoccoli professionali o scarpe chiuse certificate CE, dotate di suola antiscivolo (SRC), cinturino posteriore regolabile, tomaia traspirante/idrorepellente e soletta anatomica ammortizzante.

Le scarpe da lavoro per OSS devono essere per forza bianche?

Dipende dalle procedure del tuo servizio o dai regolamenti interni della struttura. Molti ospedali e RSA richiedono calzature bianche per motivi di igiene e standardizzazione, ma alcune realtà consentono colori diversi.

Le scarpe per OSS devono essere obbligatoriamente chiuse?

Sì, per motivi di sicurezza e igiene (rischio biologico da caduta liquidi o traumi da schiacciamento/urto), la tomaia superiore deve essere priva di fori passanti aperti, oppure i fori devono essere laterali e inclinati per evitare l'ingresso di liquidi.

Ogni quanto tempo vanno sostituite le scarpe da lavoro?

In media ogni 6-12 mesi, a seconda del livello di usura e delle ore di utilizzo. Se la suola perde aderenza o la struttura ammortizzante si deforma, vanno sostituite subito per evitare problemi posturali.

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