Checklist assistenza ai pasti in caso di disfagia
Promemoria per seguire il piano individuale, osservare il pasto e riferire segni nuovi senza cambiare le indicazioni.
Risorsa: osspratico.it/checklist/assistenza-disfagia/
La checklist è pronta per l’uso e la stampa.
Verifico che il pasto e i liquidi corrispondano alle indicazioni attuali disponibili.
Chiedo chiarimenti prima di iniziare se piano, consegna o vassoio non coincidono.
Spiego l'assistenza, rispetto la volontà della persona e favorisco la sua partecipazione.
Applico solo postura, ausili e modalità indicati per la persona e inclusi nella mia formazione.
Non modifico consistenze, bevande, ausili o strategie e non effettuo prove di deglutizione.
Osservo e descrivo tosse, cambiamenti della voce, residui visibili, difficoltà o rifiuti senza formulare diagnosi.
Se compare un segno nuovo o malessere, metto in pausa l'offerta e avviso secondo procedura.
Riferisco il contesto, i segni osservati, le azioni svolte e la risposta della persona.
Quando usare questa checklist
Usa questo promemoria prima, durante o subito dopo l'attività assistenziale per mantenere ordinati i passaggi essenziali. La checklist non sostituisce procedure interne, consegne dell'équipe o valutazioni professionali: serve a ridurre dimenticanze e a rendere più precisa l'osservazione dell'OSS.
Cosa comunicare se noti un problema
Quando qualcosa cambia, riferisci fatti concreti: che cosa hai osservato, quando è comparso, quale azione hai interrotto o completato, come ha risposto la persona e chi hai avvisato. Evita diagnosi o interpretazioni non richieste; segnala subito dolore, rischio di caduta, perdita di sicurezza, dispositivi non funzionanti o altri segni inattesi.
Promemoria, non procedura clinica né prova diagnostica. Le indicazioni individuali e le procedure locali definiscono alimenti, liquidi, posture, ausili e livello di assistenza. Un segno osservato non dimostra da solo aspirazione; l'assenza di segni evidenti non la esclude.